Uno dei compiti più importanti di un papà, è quello di accompagnare al meglio la mamma nei nove mesi della gravidanza, cercando di supportare la propria compagna al meglio sia dal punto di vista morale che fisico oltre che da quello emotivo. Vero che la donna porta in grembo il nascituro per i nove mesi ma senza un aiuto minuzioso dei papà si rischia di passare il tempo della gravidanza in una situazione di tensione e difficoltà. Andiamo a vedere nello specifico quello che deve essere la condotta da tenere in questo bellissimo ma al tempo stesso complicato periodo.

Aiuto emotivo

Come è noto durante il periodo della gravidanza le donne vanno incontro a diversi sbalzi di umore e si rischia di passare da momenti di euforia ad altri di forte sconforto. In questi frangenti è importante essere una spalla, farle sentire il vostro appoggio mantenendo sempre uno stato di calma e non lasciarsi andare al nervosismo. Ci si potrà trovare di fronte a momenti di facile commozione così come a periodi in cui vorrà restare da sola. E’ sempre importante mantenere un atteggiamento positivo ed avere un sorriso da regalarle così come la volontà di ascoltarla nei suoi momenti più difficili.

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Aiuto mentale

Fondamentale è cercare di far vivere alla propria compagna una gravidanza con meno pensieri esterni possibili. Se, ad esempio, è lei che si occupa della lista della spesa o dell’organizzazione degli impegni familiari, è questo il momento di fare un salto di qualità ed occuparsi anche delle più piccole cose per fare in modo che tutto fili liscio. Chiaramente il supporto mentale prevede anche un aiuto per quello che riguarda l’accompagnamento della propria partner a quella che sarà una rivoluzione netta nella vita di entrambi. Farla sentire sempre a suo agio e tranquillizzarla sulle sue capacità nel ruolo che deve e dovrà affrontare, la aiuteranno a vivere nove mesi più sereni.

Aiuto fisico

Con il passare dei mesi durante la gravidanza la vostra compagna troverà sempre più difficoltà nell’adempiere qualsiasi tipo di mansione fisica dovendo portare un peso non indifferente dentro di se. Ecco che allora scatta il momento di aumentare la propria produttività dentro e fuori casa. Se finora è stata lei ad occuparsi della lavatrice, ad esempio, è il caso di sostituirla per provare ad alleggerirla da compiti più o meno facilmente assolvibili. Essere maggiormente d’aiuto per quello che riguarda il ménage familiare sarà un aspetto che rientrerà anche nel discorso relativo al supporto mentale, lasciandola maggiormente serena e rendendo i nove mesi della gravidanza un periodo senza stress. La crescita del bambino con il passare dei mesi renderà ogni movimento della madre più difficile, aumentando i dolori in diverse parti del corpo. Essere presenti con dei leggeri massaggi o anche solo con un contatto fisico può aiutarla a sopportare il tutto con maggiore serenità.

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Essere una presenza costante

In linea con quelli che sono gli impegni lavorativi inderogabili, è buona norma essere il più presenti possibile durante il periodo dei nove mesi. Accompagnarla a tutte le visite mediche, prendere conoscenza di tutti i passaggi che dovrà affrontare, sarà molto di supporto alla vostra compagna e vi permetterà di essere sempre preparati al massimo su quello che è il percorso che il bambino e la madre stanno affrontando. La presenza è fondamentale anche dal punto di vista mentale, dimostrandole, come è giusto che sia, che il vostro pensiero principale è rivolto alla crescita del bambino ed al suo stato di salute. Parlare del nascituro non farà che piacere alla futura mamma che vedrà in voi una presenza certa e rassicurante. Un consiglio da non trascurare: prendete sempre più confidenza con la pancia della vostra partner, toccandola per stabilire un primo contatto, seppur indiretto con il piccolo e mantenendo sempre vivo quello con la vostra compagna.

Attenzione ai ‘fattori’ esterni

Da non sottovalutare nel periodo dei fatidici nove mesi è l’interessamento di parenti che potrebbero risultare troppo invadenti andando ad aumentare il nervosismo in casa ed in particolare quello della vostra compagna e del piccolo di conseguenza. Nonni, altri parenti o amici, potrebbero voler dire la loro su come affrontare questo lungo periodo e non sempre potrebbero farlo con il dovuto tatto. Sta a voi in quel caso mantenere sempre la calma e di conseguenza rasserenare la vostra compagna, accogliendo con positività i giusti consigli, seguendo però con decisione quella che è la vostra strada.